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Canoate liberatorie

Finito il periodo di studio matto e disperato degli ultimi tempi pre-laurea, mi avvio a godermi questi caldi giorni di Mare, Sole e Canoe.

La Canoa è stato un oggetto che ha attirato le mie attenzioni da un paio di anni a questa parte.

Mi ricorda una freccia che solca i placidi flutti del mare estivo, un mare tranquillo e rilassante, unico grande palleativo al caldo insopportabile di questi ultimi giorni.

così sfreccia placido e tranquillo il mio siluro dei mari.

Ha la forma di un’onda, e pare si confonda fra le altre se non fosse per il suo tenersi sospeso fra le acque.

La canoa unisce utile e dilettevole.

Utile: rinforzi la muscolatura addominale e pettorale per lo sforzo compiuto per muoverti sull’acqua e per girare questa imbarcazione mossa dai tuoi movimenti.

Dilettevole: ti allontani dalla costa e ti avvii alla scoperta dei fondali marini che non potresti raggiungere neanche se al posto delle braccia e delle gambe avessi due eliche di un fuoribordo. Continue reading “Canoate liberatorie”

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Finalmente dottore!

DSC_0035Clado asfissiante, giornata afosa.
Ore 15 del pomeriggio del 24 Luglio 2009,
tipico pomeriggio estivo in cui la facoltà si svuota e quei pochi che la frequentano sono lì o per lavoro o per una laurea.
Le lauree di Luglio sono le meno fequentate di tutti, quelle che tutti vogliono evitare.
Eppure un aspetto positivo c’è.
Si può contare sull’effetto stanchezza, sul fatto che la commissione sarà stanca, complice il caldo, di valutare 12 laureandi al giorno.
Se per giunta si comincia alle 15 di una giornata incredibilmente afosa, vuol dire che devi essere capitato tra gli sfigati che non sono riusciti a laurearsi per Marzo e, adesso, devono sorbirsi l’afa estiva.
DSC_0022Mi aggiro nervosamente tra le aule vuote, è un vuoto triste, come quando finivo le lezioni alle 19 e, mestamente, andavo a prendere il treno per Bagheria, oppure quando, finivo il ripasso generale dentro filologia moderna ed uscivo a mangiare qualcosa pronto per ricominciare a studiare un’ora dopo.
Mi avvio a fare la discussione, sono il 6, l’ultimo prima della pausa.
Mi siedo guardando tutti i componenti della commissione.
la relatrice, il corelatore, il presidente di corso di laurea e gli altri componenti della commissione mi guardano e guardano la mia tesi con interesse, non ho portato il solito argomento banale e scontato(vedi fb e affini)
Finisco di parlare e, liberatorio, si alza un’applaso di tutti gli spettatori.
Complimenti e pacche sulle spalle(complimento ricorrente della giornata)
Gran bel esame, anch’io ne sono soddisfatto.
Dottore al 98 per cento, oltre le mie previsioni.
Lascio, non so se definitivamente,Lettere e filosofia, almeno fino al giorno in cui mi chiameranno per ritirare l’attestato.

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14 Luglio

La libertà che guida il popolo di Delacroix
mi sembra il modo migliore per ricordare la festa nazionale francese.
Questa “Marianna” popolare che tiene alto il vessillo francese, ricordo di un’epoca di grandi lotte nazionali.
Ogni volta che ci disperiamo, credendo che non ci sia più nulla per cui combattere e lottare.Pensiamo a loro, al terzo stato, oppresso dai privilegi del Clero e della nobiltà che si ribella, che sovverte il sistema.
Loro non si arresero e lottarono per un grande ideale.
Ho cominciato un tema moderno …una barricata[…]se non ho vinto per la patria, almeno dipingerò per essa”.Delacroix

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Cattiva digestione e partitelle a calcetto

Finisco una pesante cena estiva a base di pollo, cazzilli e panelle, e medito
“questa Non è una tipica cena estiva”
purtroppo i cambiamenti culinari male attecchiscono a casa mia. Consuetudine vuole che si pensi a riempire lo stomaco, come ogni stramaledetto venerdì, di pollame ipercalorico accompagnato da patatine, cazzille e salse rosa-rosè mischiate variamente in un intrico difficile da definire.
Sta di fatto che tutta questa cibaria pesante da digerire lascia pesanti strascichi digestivi.
Riflessi rallentati se non nulli, sonnolenza da saturazione di stomaco e pance che implorano pietà e riposo.
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Ungheria-Italia affinità di destra


Il vento della nuova destra spira forte in gran parte d’Europa, L’Ungheria ne è l’esempio.
Qui, il Jobbik, il partito di destra radicale, ha ottenuto il 15% alle elezioni europee.
Ha guidare questa formazione di estrema destra nessun nostalgico del Duce o nazional-socialista ma una donna, Krisztina Morvai, donna in carriera, madre di tre figlie che vive da separata in casa col marito ebreo.
Questa Santanchè del Danubio ha fatto la campagna elettorale con slogan semplici e popolari “rendere l’Ungheria agli ungheresi”con dichiarazioni sconcertanti e smentite quali ” consiglio agli ebrei di giocare con i loro piccoli peni circoncisi” o ” consiglio ai liberalbolscevichi ebrei di trovare un posto sicuro dove fuggire e nascondersi”
Quello che lascia allibiti e che a dichiarare queste cose non è una zoticona ma una donna con un curriculum vitae di tutto rispetto; laureata con lode in legge all’università di Eotvoes Lorand di Budapest, borsa di studio al King’s college brittanico consegnata personalmente da Margareth Thatcher e insegnante alla University of Wisconsin.
Effettivamente il paragone con la Santanchè non regge, ma c’è una inquietante affinità tra la situazione politica italiana e quella ungherese, la Magyar Gàrda: milizia paramilitare di ultradestra che fa servizio di sicurezza pubblica per le città ungheresi.
A questo proposito la suddetta Leader ha dichiarato” Deve essere più forte per difendere il popolo ungherese dalla criminalità e dalla polizia del potere…Quando la gente la vede si sente sicura, la polizia è invece solo agli ordini del potere”
Paese che vai, ronde che trovi…..