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Cattiva digestione e partitelle a calcetto

Finisco una pesante cena estiva a base di pollo, cazzilli e panelle, e medito
“questa Non è una tipica cena estiva”
purtroppo i cambiamenti culinari male attecchiscono a casa mia. Consuetudine vuole che si pensi a riempire lo stomaco, come ogni stramaledetto venerdì, di pollame ipercalorico accompagnato da patatine, cazzille e salse rosa-rosè mischiate variamente in un intrico difficile da definire.
Sta di fatto che tutta questa cibaria pesante da digerire lascia pesanti strascichi digestivi.
Riflessi rallentati se non nulli, sonnolenza da saturazione di stomaco e pance che implorano pietà e riposo.

Dopo un tale trionfo di calorie urge un pò di riposo, stendersi nel balcone e godersi un pò di frescura estiva.
SE non fosse che, oltre le zanzare, ad accompagnare i vari rumori della strada, ci si mettono delle urle disumane provenienti dall’oratorio parrocchiale.
In questo posto si sta consumando l’ennesima partitella di calcio A5 tra la rappresentativa asprense e quella di Ficarazzi.
Una rivalità molto sentita che, venerdì scorso, si è consumata in una rissa generale che ha coinvolto giocatori, partecipanti e gente del luogo.
Inutili sono stati i tentativi di sedare la rissa; si è cercato di fare ragionare una folla di esaltati che si scagliava contro ogni giocatore di qualsiasi squadra prima spegnendo le luci del campo, poi cercando di fare calmare i capitani delle rispettive formazioni con mediazioni varie e buoni consigli ignorati dai capitani intenti a picchiarsi ferocemente.
Alla fine gli ultras hanno abbandonato il campo su svariati motorini gridando “Ficarazzi Alè, Alè…Ficarazzi Alè, Alè”. Gli organizzatori si sono chiusi nell’oratorio minacciando di non far disputare nessuna partita sul campetto.
Ma certe passioni non conoscono ostacoli di nessun tipo, la partita è stata recuperata questa sera.
Il vostro corrispondente non può fornirvi il risultato finale, dato che ha trovato una miriade di persone assipiata nella strada, sui balconi e aggrappata alle reti protettive.
Insomma, ogni minimo tentativo di avvicinarsi al campo veniva scoraggiato dalla folla che impediva agli ultimi arrivati di vedere oltre il muretto protettivo e quindi dentro il campo.
Posso riferirvi che le urla erano paragonabili a quelle dei dannati di un  dantesco girone infernale e che, verso la mezzanotte, un uomo con l’altoparlante ha scandito i nomi dei vincitori del torneo tra i cori da stadio che si alternavano ritmicamente ad ogni annuncio.
Stavolta nessuna rissa è avvenuta o comunque non è stato possibile averne testimonianza
I cori da stadio proseguono e forse stanotte ,da qualche parte fra Ficarazzi ed Aspra, si festeggierà una vittoria tanto attesa quanto storica ed inutile.
Laconico il commento degli spettatori”queste scene penalizzano la digestione, i polli e i tanti appassionati di calcetto A5 che ogni venerdì riempiono l’oratorio parrocchiale incuranti dei demoni che torturano gli ultras facendogli urlare cori da stadio incomprensibili.”
In esclusiva una foto della rissa di Venerdì scorso:

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