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Once in a blue moon

Gli anglosassoni lo dicono per evidenziare un evento eccezionale
“una volta ogni luna blu”
la seconda luna piena in uno stesso mese solare.
Accadrà stasera, e sarà visibile dalle 20 alle 21.
La luna sarà blu nella parte inferiore, dove sarà parzialmente eclissata cioè appena dell’8% .
Si verifica in media ogni 2 anni e mezzo. L’ultima «luna blu» è stata nel giugno 2007, per la prossima dovremo attendere il mese di agosto del 2012.
quale miglior augurio per un

BUON 2010

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Dopo il “Bis” il “Ter” ossia come cambiare tutto senza cambiare niente

Tutto passa ma certe cose cambiano lentamente o improvvisamente.
Ieri, il presidente della regione Sicilia, Raffaele lombardo, ha varato la nuova giunta.
Decisione giunta dopo una serie di tensioni interne alla maggioranza di centro destra che si avvertivano da tempo.Inizia così il Lombardo Ter.
Poco lontano da lì, a Bagheria, il sindaco, Biagio Sciortino, da un bar in zona Caravella,”fonte teleone” ha deciso improvvisamente di azzerare la giunta dando il via al terzo esecutivo Sciortino, ossia Sciortino Ter.
Analogie che si fermano al Ter, ciò al terzo rimpasto.

Anticipo che non sono d’accordo a rimpasti e ribaltoni dopo le vittorie elettorali perché non garantiscono governabilità e servono a tentare di mascherare problemi evidenti.
Se nel primo caso il primo esecutivo poteva contare su gran parte del centro destra siciliano, nel secondo caso la vecchia maggioranza, incrementata grazie all’appoggio dell’ UDC arrivato un anno e mezzo fa, veniva meno dopo la presa di distanze da parte dell PD.

Il succo della cosa è che si tratta di un rimpasto, un mescolare le carte senza cambiare niente.
Le nomine vanno e vengono tentando di sistemare una coalizione che scricchiola e che è prigioniera di ricatti da parte degli alleati pronti ad andarsene al primo dissidio.

Come sistemare i rispettivi governi? forse con delle elezioni anticipate, ma i tempi non sembrano maturi, in entrambi i casi.

In ogni caso, il fattore destabilizzante sembra essere rappresentato dalla costituzione dei due grandi blocchi partitici PD e PDL che hanno fatto saltare vecchie alleanze e programmi condivisi dopo le vittorie elettorali. Se nel caso del governo siciliano, la costituzione del PDL ha garantito un’ampia maggioranza e un ampio sostegno al presidente, nel caso di Bagheria, la vittoria dell’attuale sindaco è arrivata dopo un ballottaggio che ha garantito al cantro sinistra di governare appoggiando la lista civica del presidente.

Sembra che la ragione principale della creazione dei blocchi partitici, evitare la dispersione del voto, sia venuta meno e con essa la presunta governabilità che dovrebbero garantire tali partiti una volta vinte le elezioni.
Senza contare la disillusione e il disinteresse dell’elettorato medio che, se in un primo tempo appoggia i grandi partiti, in un secondo tempo non ne condivide l’organizzazione e non si sente rappresentato da nessuno di essi in pieno.

forse anche nell’organizzazione dei partiti bisogna pensare ad una terza costituzione, o a un terzo partito, il partito TER, ossia la società civile.

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Ultimo giorno brussellese

Ultimo giorno lavorativo, ultimo giorno di permanenza in quel di bruxeles.
Come ogni giorno si prende la metro, si va verso Schuman, direzione ufficio.
La metro è sempre affolata e dispersiva, persone ammassate e scontente ancora sonnecchianti si
apprestano a raggiungere il lavoro.
è la settimana di Natale, tra qualche giorno ognuno di loro se ne starà tranquillamente a casa a godersi le feste.
Io ritornerò in Italia pieno d’incertezze e progetti potenziali difficili da attuare.
Durante le vacanze avrò modo di riflettere su cosa fare, quale strada intraprendere.

Domani notte, immancabile, arriverà la voglia di ritornare. Veglierò tutta la notte all’aeroporto aspettando l’aereo delle 6e15 per l’ Italia. Lassù, sulle nuvole placide del mattino ripenserò a questi tre mesi, alle persone che ho incontrato, alle amicizie che ho stretto, alle persone che non ho avuto modo di conoscere meglio come quella pazza della spagnola che vedevo solo alle conferenze o la brussellese Nathalie che ballava per inerzia fino alle 5 del mattino finchè non abbiamo intonato ” we are the champions”.

Domani, sospeso a migliaia di metri sulle loro teste li ricorderò uno a uno, sfogliando i bei momenti passati insieme leggeri come nuvole.
Ritornerò a casa con quella strana sensazione di essere un estraneo a casa mia.
Uno sconosciuto ritornato al luogo d’origine abbandonato perchè non riusciva a capirlo e ,ancora adesso, non vuole capirlo.
Anche lo sconosciuto, l’estraneo ha bisogno di affetti duraturi, non vuole passeggeri intorno, nè persone nè sentimeni.
Intanto, il mio alter ego, il pazzo della metro con problemi mentali, dichiara i suoi problemi ad un pubblico che non lo ascolta, anche esso passeggero come il sottoscritto.

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infoday


Inizia il vertice di Copenaghen.

56 giornali di tutto il mondo ci fanno capire, attraverso un editoriale comune, che la situazione climatica sta collassando lentamente. bisogna ridurre drasticamente le emissioni.

Secondo un’articolo di Liberation, il decennio 2000-2009 verrà ricordato come il più caldo dal 1850, a dirlo la relazione del WMO (organismo meteo mondiale)

Intanto vado all’infoday, giornata informativa promossa dalla Commissione DG Educazione e cultura.( info)
Come al solito, viene fornito tanto materiale informativo all’entrata (cappette personalizzate, mappa delle aule, carte informative etc.)
Tutta questa carta ha un costo, quanti alberi abbattuti per fornire le carte informative.
La Commissione non se ne preoccupa e intanto fornisce a più di 100 partecipanti tanta di quella carta per fornire una copisteria per un anno intero o più.
Sarà  carta riciclata?

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Di conferenze e d’altro

Ho passato tutto Novembre a seguire qualsiasi tipo di conferenza.
che si svolgesse al P.E. ( parlamento europeo) o al Rond point, rotatoria di fronte alla commissione europea, o alla sede relle regioni, dovunque si viveva una certa aria di formalità, una distanza tra interlocutori che rispetteva a pieno i rapporti lavorativi di quell’ambiente e non andava oltre le consuete domande di rito .
Trovarmi in mezzo a tanti addetti al lavoro, tutti competenti e professionisti dell’ambiente, mi faceva sentire un pesce fuor d’acqua, un semplice stagista capitato lì quasi per caso, per sfuggire alla routine lavorativa dell’ufficio e, con la recondita speranza, di prendere contatti con i dirigenti d’aziende per lasciare curriculum con la remota speranza di venire assunto anche temporaneamente.
Di queste conferenze vi sono alcuni aspetti positivi: pause caffè( negative soltanto per la qualità del caffè)
pranzo buffet offerto dagli organizzatori( si mangia di tutto, dal tofu alla torta della nonna)
incontri con altri stagisti o ex stagisti che ti danno qualche dritta su come fare carriera in seno all’azienda.
Gli aspetti negativi sono legati al livello d’inglese, troppo fluente o troppo poco corretto, parlato dai conferenzieri e dal tecnicismi di molti argomenti.

Fuori da quelle conferenze la vita quotidiana ti fà riscoprire al realtà metropolitana e le tante figure che la popolano.
Si va dal tizio evirato che vaga da vagone a vagone cantando e chiedendo un pò “d’argent” perchè non può comprarsi le medicine, il disoccupato che urla d’improvviso” sono disperato, aiutatemi!”
e la donnina nana che, quatta quatta ti affianca mentre stai seduto chiedendoti un pò di grana anche qualche spicciolo.
La serie di personaggi strani non si limita all’ambiente metropolitano, se provi a farti un giro per Boulevard Anspach ad una certa ora della sera, ti trovi un pazzo in canottiera che s’incazza e minaccia di picchiarti se fermandoti gli dici che non hai soldi per lui, o i barboni che formulando la solita richiesta di denaro e comprendendo che sei italiano ti dicono “amico mio, aiutami!”

A cuasa di queste persone problematiche che gli ex-immigrati italiani, oramai diventati parte integrante dell’economia belga , si riscoprono intolleranti.
“Io ho dovuto lavorare come un matto per 30 anni e adesso mi trovo con una misera pensione, come vuoi che mi senta vedendo al lunedì  mattina i tanti immigrati ragolarizzati in fila per il sussidio disoccupazione che vale più della mia misera pensione?” Mi dice uno scarpaio/ferramenta che ha bbandonato l’Italia 30 e più anni fà
” Del resto la scelta è stata produttiva. Sono famoso. Mi dedicano gli articoli di giornali e servizi sul tiggì. mentre in Italia le tivvù passano le solite merde di politici che non fanno un cazzo dalla mattina alla sera.”
Vado via rifletendo su tanta schietta franchezza. Quell’uomo ha ragione quasi su tutto.
Anche qui la politica è vista da lontano e con  diffidenza dal popolazione comune.
Quando si riuniscono i vertici di stato al palazzo della commisione, nel mio ufficio che si trova in piena zona commissione, arriva un avviso firmato della polizia, nel quale si specifica che giorno x e giorno y, dalle ore 10 alle 18, è proibito lasciare le auto in quella zona, prendere la fermata della metro o soltanto avvicinarsi per curiosità nei pressi del grande stabile della commissione.
Come mi disse un ristoratore di un locale vicino al mio ufficio “Loro stanno là e noi stiamo quì. noi ci svegliamo alle 7 del mattino tutti i giorni e loro, per una volta al mese che si riuniscono, bloccano tutto e ci complicano la vita, e a pagarli siamo noi”
In verità, a pagare un piatto di pasta 5 euro sono io che mi dico “domani cucino nel cucinino dell’ufficio un pò di pasta”.