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San lorenzo dei miei pensieri

La verità è che abbiamo troppo poco tempo.
Siamo abituati alla velocità e ogni cosa che richiede tempo ci sembra una perdita di tempo.

Non abbiamo la pazienza di scrutare il cielo in cerca di stelle cadenti, tanto i desideri non si realizzano.
Quest’anno, complice la crisi, hanno ridotto il numero di stelle cadenti per risparmiare.
Ma la magia rimane inalterata.
Un cielo stellato fuori città, in una villetta immersa nel verde.
Una serie di amici che conosci da tempo che partono, ritornano, si fermano quindi ripartono.
Del beveraggio alcolico che quello, si sa, rende più allegri i pensieri e le persone.
In lontananza le luci della città, fra quelle luci noi non ci siamo.
Ci bastano le luci delle sigarette che, come spie luminose, ci identificano nell’oscurità.

L’indomani tutti al mare a popolare il mare.
Non riesco a sentire i momenti di relax tanto è pieno di persone.
No riesci a concederti un tuffo tranquilo o un placido galleggiare sull’acqua.
Immancabile arriva il bambino che si tuffa a bomba e ti fa annegare.
Stai per riprenderti e dalle profondità marine riemerge un sub della domenica che deve riprendere fiato.
Ora la situazione è più tranquilla, se non fosse per le disperate voci che si sentono dalla spiaggia.
Le famigliole felici che vanno a mare non sanno tacere.
La mamma urla apprensiva contro il figlio
” Esci dall’acqua che dobbiamo andare”
” Altri cinque minuti”
“No, è tardi.”
Il padre che si unisce alle urla della moglie e
il figlio che non li ascolta  continua a buttarsi a bomba sopra le persone.

Mi fermo un attimo a riprendere fiato su uno scoglio e vorrei restarci finchè non tramonta il sole.
Poi, di sera, ritorno con la pelle tirata e inzuppato.
Vago per la spiaggia deserta quadagnando l’uscita.
Ma il cancello d’uscita è chiuso e i passaggi a mare, nonostante le buone intenzioni e le notifiche conunali, restano in mano a privati e alla loro cortesia.
Suono i citofoni cercando di farmi aprire, ma nessuno risponde.
Eppure  intravedo persone che cenano e parlano a gran voce.
Riesco persino a sentirli parlare di progetti di costruzioni, di sanatorie e regolarizzazioni varie
nonchè delle scorciate amministrative.
Tutte cose poco legali, penso, ma il cancello si è magicamente aperto e pare invitarmi
ad abbandonare quel posto e a farmi i cazzi miei.

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