1 · principale

Dello smarrimento festante

O musa virtuale eccoti lo mio resoconto del peregrinare errabondo del giorno ante festivo.
Quando sommerso e intrappolato in strana locanda infernale del territorio D’Accia mi ritrovai
con lo duca mio e giovini anime erranti.

Assistetti a uno strano prodigio di tempi moderni:
un prato verde con numero ventidue giocatori della palla
conciati con colori appariscenti e calzari strani.

Posto questo strano artifizio era in una lavagna luminosa che emetteva soni e colori
e tutt’intorno s’accalcavano degli omini che levavano gran lamenti se il giocatore mancava o
centrava il bersaglio chiamato porta.
Un omo assai iroso, d’un tratto affermò: “Buttana ru nfiarnu !! signatilu stu gol!!!”


Poscia intesi d’essere finito in un giron infernal ove  l’anime
speran di veder la propria squadra marcare punto
ma il loro désio vien costantemente insoddisfatto.
E per dimenticar tal mancanza, s’aggradano di bere strane bevande straniere chiamate “Rum, Vodka o tequila”
ad altri vini locali  o ispece di vini d’importazione straniera chiamati “birre”.

Le quali birre assai gradite eran a lo duca mio che dissemi: ” Ora ci recheremo in festa sita in loco di montagna chiamato SPERONE D’altavilla. Buona norma impone di portar seco la bottiglia del principe di Branciforti e di suo prodotto di gioconda vite. Ante d’abbandonar tal loco, buona creanza c’impone di salutar l’oste e i nostri servitori.”

L’oste era un diavol vessatore ch’era assai scontento di nostra dipartita e seguitava a scoter vigorosamente lo mio duca dicendogli: “M’a pajiari i birri!!”.
Risolta question di danari, salutammo l’oste che par non esser soddisfatto di danari, della partita e degli avventori, giovani anime errabonde, di strano capiglio e d’abiti, che portavan fanciulle assai belle e fresche ma corrotte dal bere.

Magicamente, la lavagna disparì  e con essa i giuocatori della palla.
In tanti eran scontenti, altri seguitavano a bere incuranti.
Lo diavolon incassava e  discorreva con le mani e li gesti intimando minacce e percosse.
A tal punto fui convinto a lasciar tal loco di perdizione, montare su mio carro elettronico e recarmi
in loco sperone dove, a detta de lo duca: “Altre graziose fanciulle c’aspettan e altre bevande inebrianti potrem surgere senza uscir un sol soldo di danaro!!”
Presto dunque, raggiungiam questo loco di letizie e non prestiamo orecchio alle volgari minacce delle anime che accompagnan la nostre uscite con alcuni “suca” che, in gergo volgare, significan:”buona fortuna!”
da quanto mi riferiscono certuni.

Caro lettore, vuoi leggere la continuazione??
Aspetta alcuni giorni e vedrai premiata la tua attenzione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...