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Disfatta!


Le premesse erano positive.
Dopo la vittoria contro la Germania, sembrava che l’Italia fosse pronta
per ripetere le imprese di Berlino anche  in terra ucraina.
Ottimismo imperante e fiducia dei tifosi sono palpabili.
Io restavo contrario perché il mio cauto ottimismo aveva portato bene
contro Irlanda prima, Inghilterra e Germania poi.
Ecco che alle 20:00 ricomincia il rituale della festa di piazza per la
partita.
Maxi schermi proiettati un po dovunque e alcuni di essi molto
artigianali o improvvisati.

Stavolta lo scenario della finale si sposta verso piazza Butifar vicino al
comune per l’interessamento del sindaco e dell’amministrazione.
Anche piazza Sepolcro ha il maxi-schermo ma stavolta i ragazzi si spostano
verso la nuova piazzetta.
Rimango diffidente della scelta, piazza che vince non si cambia
ma nascondo un certo ottimismo.

Inizia la partita è intuisco dopo un quarto d’ora che tira una brutta aria.
Al 14 David silva colpisce di testa il pallone del vantaggio.
Ok, siamo stati colpiti, per la prima volta l’Italia passa in svantaggio in
questo europeo ma si può recuperare.
Se non fosse che si fa male Chiellini che esce al 21 sostituito da balzaretti.
Questo dato è importante perché la difesa, e in generale la squadra sembra essere alquanto
fuori forma.
Al 41, dopo una reazione italiana poco convinta, arriva il gol del 2a0 siglato da Jordi Alba
alla fine di un triangolo da scuola calcio con Xavi di 60 metri.

Sul 2a0 tanti musi lunghi e poche speranze.
Speriamo solo di non subire altri gol.
Adesso capisco che è arrivato il momento di una scelta importante:
ritornare in piazza sepolcro e tentare di assistere ad un’impresa che sembra quasi impossibile.
Dichiaro i miei intenti ai ragazzi che mi incoraggiano ad andare.
E un azzardo ma devo capire quanto il flusso positivo possa fare la sua parte.
In piazza Sepolcro cambia poco: rassegnazione, tensione e preoccupazione.
L’Italia del secondo tempo è peggio del primo e la stanchezza è palpabile.
Non contrastiamo, perdiamo palla e gli spagnoli fanno quello che vogliono
in tutte le zone del campo.

L’incubo del terzo gol arriva al 84 quando ci si mette anche el nino Torres
a farci capire quanto gli spagnoli abbiano voglia di scrivere la storia e
di centrare il “triplete”.
Vado via abbandonando la piazza. Per strada sento l’eco del quarto gol di
Mata che mi rifiuto di vedere per evitare di gridare bestemmie in spagnolo.
I bambini e i tifosi per strada vanno via gridando “Spagna, Spagna” e festeggiando
una festa mai arrivata.
Ripenso alle dichiarazioni di biscotto evitato contro la Croazia e di come anche
Buffon li ringraziò per avere evitato la combine che ci avrebbe negato la soddisfazione
della finale raggiunta.
Meglio non pensarci e far finta di essere spagnoli o andare a celebrare il successo
con gli erasmus spagnoli di Palermo.

Nonostante la disfatta, subito dopo la proiezione arriva il dj set previsto per la celebrazione
e sembra che parta anche la Movida per celebrare la Fiesta.
Que Lastima!
Ahora dobbiamo aspettare altri 12 anos para ver la Italia perder
un’altra final dell’europeo.
Saludos Espana, hai meritato l’europeo!

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