1 · principale

Piste ciclabili


Sotto la cappa opprimente dell’afa estiva, attraverso questa striscia di marciapiede che qualcuno, coraggiosamente,
chiama pista ciclabile.

I lavori continuano, senza fretta e con avvilente calma.
Questa striscia dovrebbe rendere più fruibile la passeggiata che collega Aspra a Bagheria.
Un vialone fatto da macchia mediterranea, case popolari, verde sparso, villette graziose e ville antiche
quasi dimenticate.
Per abitudine, e per buona norma, mi piace andare in bici da Bagheria ad Aspra e viceversa ma, nonostante le buone premesse, questa pista rieschia di essere visto più come un fastidio che come una novità di rilievo.
La striscia attraversa il marciapiede e toglie una parte dell’asfalto al transito veicolare.
Un fastidio per chi deve posteggiare l’auto di fronte casa, basta guardare quanti posteggiano sopra questo tratto noncuranti del transito delle bici o dei pedoni.
Ma i ciclisti? I pedoni?
Non ci rendiamo conto di queste categorie perchè lo fanno per hobby, per tenersi in forma.
Andare a piedi, o in bici, in una realtà dove il transito degli autobus è dato dal caso e diventa sempre più costoso, è una fatica inutile dato che, in quasi tutte le famiglie, vi è almeno una macchina a persona.
Quindi perchè andare a piedi o in bici?
Qualcuno mi ha detto; “Queste sono cose che funzionano solo al nord Italia!”
Perché non dovrebbero funzionare qui?
Perché questo bel vialone non deve essere tenuto decentemente e pulito?
Ho esultato sapendo di volontari che, una mattina d’estate, hanno deciso d’incontrarsi per pulire il corso.
Non lo hanno fatto per interesse, ma per senso civico.
Questo deve essere uno dei tanti motivi che spingono le persone a fare qualcosa di utile per una città che, nonostante tutte le delusioni che vivo quotidianamente, considero ancora bella.
Lo dico io che, per affermarmi e per dare un senso ai miei studi universitari, ha deciso di andare all’estero e di lavorarci.
Ogni volta che ritorno mi sento dire sempre le stesse cose; “Perchè non sei rimasto all’estero?”
Anvora una volta domande a cui non so rispondere

Perchè una persona che ritorna qui e s’indigna per certe cose, deve sentirsi ripetere; “Ma tanto qui non funziona niente|”
Se non funziona niente impegniamoci a farlo funzionare impiegando in modo costruttivo il nostro tempo libero.
I segnali positivi ci sono, le persone prendono ormai coscienza un po dovunque ma i problemi sono talmente tanti da perderci la testa.
Vorrei che questa noncuranza un giorno sia solo un ricordo della forma mentis dei vecchi abitanti di questa città.
Ma per fare questo, bisogna avere voglia di fare e tanto buon senso e, perchè no, coinvolgere i turisti in un percorso di turismo responsabile in cui , se proprio non sappiamo come mantenere la nostra città, possiamo apprenderlo da loro
I tedeschi che vangono da queste parti avranno pur diritto a sentirsi come in Germania e farsi la passeggiate in bici senza incontrare macchine che intralciano il cammino o eterni cantieri mai finiti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...