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Un venerdì notte qualunque

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Ancora una volta mi abbandono alle vecchie consuetudini.
Sbevazzare nei locali mentre si tenta di farsi capire in inglese.
Incontro un tizio che ha lavorato in Italia e che parla italiano.
Mischio italiano e inglese, il miscuglio diventa interessante dopo un paio di birre e 4-5 shot di wodka.
Stasera  non ci sono  belle ragazze, le uniche presenti sono già occupate e ubriache.
Molte di queste sono stronze e non affascinate dal tipico italiano di passaggio.
Rimango frustrato dall’indifferenza e mi dirigo fuori a fumare.

Ci sono 0 gradi ma la gente fuma lo stesso in maniche di camicia.
Mi avvicino ad un tipo e gli dico se mi fa accendere in inglese.
Mi risponde: ” I think your english is  a shit!
In realta, tu parli polacco ma vuoi fare il figo parlando in inglese!”
Gli dico che  il mio vocabolario di polacco e molto limitato quindi
devo parlare in inglese, in più ” jestem włochem”, ” sono italiano”, frase che,
in altre occasioni è servita a rimorchiare ragazze.

Il tizio se la ride e mi fa fumare. Da quel momento in poi lo conosco come
” I think your english is a shit” boy.
Si scatena la disco music con il dj piu triste del mondo.
Ha una faccia incazzata come di chi pensa sia lì solo perche lo pagano
e, inoltre, credo che detesti questo genere di musica.
In pista a ballare non c’è nessuno tranne io che mi dimeno in modo improbabile.
La maggior parte dei clienti è nel posto piu interessante del locale
ossia il corridoio del bagno.
Li si fuma, si blatera, si sbevazza e si litiga.
due tizi mi avvicinano dicendomi un pò di cose in polacco, al solito faccio capire
di non aver capito, sono italiano.
Uno di loro mi dice:” Mussolini?” Rispondo che non m’interessa e, soprattutto, non e il
mio cognome.
Mi circondano dicendomi qualcosa mischiando un tedesco basilare ad un polacco dialettale,
poi mi abbracciano chiedendomi se voglio fumare marijuana.
Poteva andare peggio se non ci fosse stato il tizio che avrebbe mediato un “cinquina” al posto mio
ovvero, secondo lui, uno shot di wodka.

Una risposta a "Un venerdì notte qualunque"

  1. sei un grande! sei l’unico scrittore che leggo tutto di un fiato e con il sorriso sulle labbra… voglio il libro di CIRILLIADEEEEE LE MILLE AVVENTURE DI UN DELIRANTE RAGIONEVOLE…inutile sottolineare che la grafica del libro la curo io! 😛

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