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Di Sbarazzi e Barbecue

wiata-grillowa
Sarà che sono troppo legato alle mie vecchie tradizioni mediterranee
ma questa giornata grigia e uggiosa mi mette malinconia.
Penso che sia normale, cosa puoi aspettarti se pensi che è il 3 giugno
e in Sicilia i tuoi amici hanno appena finito una festa in spiaggia.
Qui oggi abbiamo avuto lo sbarazzo della cantina di Chatka, dentro abbiamo trovato di tutto;
Libri degli anni 70-80, ragnatele enormi e secolari, sedie vecchie e malconcie, zanzare assassine
e poltrone demodè.

Durante la fase di sbarazzo ero indaffarato o almeno credevo di esserlo.
C’erano anche le volontarie polacche fresce da esame di maturità.
Non sapevo dove andare a parare con loro, facevo il mattacchione, scherzavo e spronavo a fare tutto.
poi salta fuori uno di quei bersagli di feltro per freccette finte che ho usato come frisbee.
Dopo alcuni attimi di entusiasmo ingiustificato in cui io e Laura giochiamo come degli idioti,
il nostro fresbee-bersaglio rimane appiccicato al tetto del chioschetto e non si stacca più.
Non credo ai miei occhi. Neanche a farlo apposta ci sarei riuscito.
Lo tolgo via grazie a uno dei tanti arnesi tirati fuori dalle ragnatele secolari della cantina.
Alla fine una grigliata a base di carne di pollo e salsicce da ipermercato
a completare uno sbarazzo parziale ma quanto meno utile.
La cantina rimane piena di libri e adesso c’è pure una stanza totalmente vuota
pronta ad ospitare chissà quanta altra cianfrusaglia.
Almeno adesso Slawek la smetterà di dire che lì dentro è tutto un “Bordello Bum Bum”
Il maltempo continua, la pioggia cade meno fitta ma le giornate continuano ad essere grigie e maliconiche.
Si organizza un altro barbecue, stavolta non c’è da sbarazzare nessuna cantina.
Stavolta cominciamo verso le otto di sera.
Grigliata per pochi intimi tra cui molti teen agers freschi d’esami di maturità.
La situazione stavolta è diversa, io e tino arriviamo un ora prima e, per ingannare l’attesa,
cominciamo a bere e parlare delle zanzare assassine che si aggirano nel parco.
Il fuoco arriva in ritardo e viene preparato dai ragazzi della forestale.
Solita regola da campeggio; infilza una salsiccia e cuocila sulla brace evitando che cada sul fuoco.
Miracolosamente, o comunque senza una precisa logica, saltano fuori vodka ed erba da fumare.
Le improvvise apparizioni aumentano la mia follia e
comincio a girare per il parco con la bici portatile della mia coinquilina.

Ritorno al Biedronka a fare rifornimento di beveraggi vari e la serata scorre liscia tra improvvise fughe in bici
a sfidare la polizia locale e discussioni sulle mie foto su facebook e la privacy da rispettare.
Dopo alcune ore, gli altri volontari e Tino partono a sfidare
la notte andando ad Imbiss per il party disco-polo.
Io decido di restare un po di più e sdraiarmi sull’erbetta fresca di pioggia.
Tutti gli altri parlano in polacco dei loro progetti futuri e dei cazzeggi vari.
Susanna continua il gioco seduttivo ma stasera voglio sfidare la pioggia,
la polizia e la notte correndo con la mia bici
portatile nell’oscurità del bosco.
Sei sempre la benvenuta ma non vuoi, non puoi…
No, non ora, non qui…
Non l’oscurità, non la luce del giorno.
Cosa allora?
Non sai, o non vuoi dirmi.
Continuo ad essere schiavo dei tuoi occhi e della luce che emanano.
Un giorno te li ruberò e li amerò nella profondità del bosco.

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