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Resoconto di fine anno

2013 iniziato in fuga.
Lontano da problemi finanziari, crisi economiche e mentali,
crisi relazionali e criminalità più o meno disorganizzata.
Vagavo per il bosco nel centro d’Europa parlando varie lingue
e facendomi capire a gesti e suoni.
In mezzo al Bordello Bum Bum(qui alcuni chiarimenti) e Stare baba

stara-baba

avevo trovato pure una mia dimensione, precaria naturalmente, del volontario a lungo termine.
Arrivarono articoli determinativi e indeterminativi, lezioni e illazioni in italiano, francese e inglese. Ma la noia e la paranoia mi presero portandomi a vagare in circolo per la Polonia, la repubblica ceca fino a tornare per il 1 maggio a Roma per lo sconcerto più famoso

Giusto il tempo di ritornare per farmi la carta d’idindirindà di cui era rimasta una foto lavata e stirata pubblicata alcuni mesi fa. Stavolta l’dentità smarrita ritornò in qualità di libero studente professionista.
Ripassando da Bologna e cercando “couches avaibles” ho dormito e sognato incontrando tante persone che hanno riempito la mia agenda blu dei racconti brevi scritte in varie lingue, alla faccia degli stati emozionali di facebook, questi “stati d’animo” hanno lasciato un marchio indelebile con la buona vecchia penna su carta, incredibile per i tempi digitali!
Ma il mal di testa ritornò a farsi sentire e a farmi ritornare

Risolto anche l’ultimo mal di testa, eccomi di nuovo fra voi con le mie canoate sul lungo specchio d’acqua che chiamo NOSARELLOSLAND e gli aperitativi in Barca della Picara Bianca.
Settembre riparte e ritorno per le formalità di fine mandato.
Riecco i ragazzi e il famoso DNI KARPIA meglio noto come giorni della carpa e fiera paesana.
Un Pirotecnico finale al ritmo di skyfall e pacco regalo da parte di Pan Starosta a coronare un sacco di simpatia per il mio lavoro volontario.

Poi si riparte per la perfida Albione in tempo per farmi investire dalla cordialità automibilistica
“look right and left, please!” oppure take la “underground” per parlare e disturbare le persone prima di arrivare in Camden Town a cercare cibo vario seduti sulle vespe d’antan  mentre Mark si lamenta ca ci trapanò u vino e rimprovera la serva italo-americana MARIELLA pronta a partire in nave cu zitu.

Infine, dopo tanto vagare, mi ritrovo a sbevazzare alla casetta ad organizzare matrimoni in quel di ASPA con VICEE, il ginecologo e capitan TOTI che ci riunisce nel sacro svincolo del Manicomio e ci dichiara matello e matello e adesso possiamo biascicare le scope prima di ripartire cu ZIARU a guadagnare 1 milione e 50 lire destinate alla questione palestrinese.

Intanto Tante Angurie per il nuovo anno
Happy new year
Szczęśliwego nowego roku
mutlu yeni yıl
feliz año nuevo

A Special thanks to:
Ana maria moreno Cordoba, Viktoria Movchan, Laura Parsons, Estella Buente Garcia, Denis Pichin, Gorana Karan, Zbigniew Drzewiecki, Gosia Herl, Tino Rodriguez Cabaleiro, Kamil Skiba, Slawomir Obrzut, Michal Zajac, Aleksandra Cieplik, Aleksandra Wencek,Alan Sambora,  Piotr Lech…
I hope i will see you again one day!

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Natale

L’attesa di mezzanotte si consuma tra sfincioni e pizze.
Auguri di circostanza, brindisi con spumante da discount
e panettone scrauso.
Telefonata intercontinentale in America alla zia Santa
che i più intimi chiamano Santa Claus.
Quindi attesa attenta a base del più classico dei film natalizi:
Una poltrona per due su italia uno.
Si avvicina l’ora fatidica ed ecco arrivare il barbuto signore di mezz’età.
Quest’anno, complice la crisi, regala solo pacche  sulle spalle e buoni consigli.
Scendendo la scala fa un capitombolo e sento il suo tradizionale
lamento di Natale “Ohi,Ohi,Ohi”
Babbo Natale si è allavancato dalle scale e le renne disperate cercano di soccorerlo
prendendolo a cornate.
La zia Santa Natale riparte lasciando alcuni regali elencati dallo zio Mario:

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A letto con la diva

Stanotte mi sono portato a letto la johansson,
lei non ha detto nulla. Erano le tre e trenta di notte
e tutto andava bene mentre Falstaff cantava.
Quando si parla dell’oscuro web del desiderio
secondo una filosofa americana dalla sciarpa giallo canarino
alta 5 centimetri che vive a pagina 26 del venerdì di repubblica.
Tutto il mondo è burla, e allora burliamocene.
Mi burlo di questi divi di carta e delle loro opinioni.
Posso averli qui nel mio letto, più dal morto che dal vivo.
La Johansson è di carta e non si muove,  lo stesso per Flastaff
della filosofa americana e di Renzi sul Metropolitan.
Adolf_Schrödter_Falstaff_und_sein_Page

Il sesso analogico rischia di diventare l’attività residuale di inguaribili nostalgici.
Come dice Staglianò

quindi digitalizziamo una scopata, o meglio, sbrighiamo la pratica sessuale
in attesa dei porno video.
Che tristezza internet!
Per questo ho portato la Johansson a letto
Dalla carta al lenzuolo, il passo è breve.

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Black out-senza luce

black-out

Oscurità intorno
Black out
è buio intorno
ma ho la luce dentro
l’illuminazione

Ricordi sconnessi
di una luce dimenticata
passata
ritrovata

Una tenue luce
risplende e riaccende
bagliore oscuro
nella notte subitanea

sembra la fine
del mondo civilizzato
nessuna connesssione
nessuna condivisione
la realtà digitale
scompare

Adesso solo suoni lontani
un cielo illuminato a giorno
tante candele stellari
e tu, amata, mi appari

La cera si scioglie
e la candela si consuma
la cena a lume di candela
e le voci dei commensali
senza il suono metallico
televisivo