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inspirational

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Foglio d’ispirazione
che recita:
listen to the myth, 
to all sides praising each other.
And i shout at the winds, from the top of a mountain

Why does my tongue tell me to climb this far?
What is the distance between my voice and my longing?
What is there?
A body transcending my body.
A body exiled my desire.
A body sheltered by the wind”

Ascoltando il mito e gridando ai venti dall’alto di una montagna
mi chiedo cosa mi abbia portato così lontano.
Poi ritorno con occhi sconcertati alla raltà.
Un brusco risveglio
giusto mentre ero assorbito dall’immensità della natura
Una chiamata da un numero sconosciuto
“Pronto?”
“Si, salve, sono Enrico della Transcendent
la chiamo per informarla delle nuove offerte
da oggi può chiamare e ricevere messaggi gratis per 2 mesi
pagando soltanto 22 euro al mese..”
” Non m’interessa nulla di quello che sta dicendo
ero nell’iperuranio e lei mi ha scaraventato bruscamente nella terra menzognera”
“Rispondendo si a questa domanda, riceverà un mese di abbonamento gratis “
Chiudo la chiamata e urlo
“Mito!!!
Perché mi risvegli così?
Perché ti prendi gioco di me?”

Il Mito non risponde
Solo sospiri di vento 

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Una cena romantica

facebook-dislike

Pino è a cena con la Pina e non può essere più contento.
Finalmente l’ha convinta e lei gli vuole dare una chance
giusto perché, dopo due anni di tentativi falliti, prima o poi deve capitare una buona nuova.

Pino Pini non ama FB anche se lo consulta ogni giorno.
Di contro, Pina Penelli è totalmente dipendente da Fb e altro
per non parlare dei selfie, vanità di foto fatte senza particolare cura
giusto per esaltare il suo bell’ovale.
Pina scrive: stasera cena con Pino Pini.
Piace,naturalmente, a Pino

La scena è nella trattoria di Maurilio.
Ore 21:00
Pino sta aspettando e scrivendo ogni cambiamento di “stato”
Pino è in attesa, chissà cosa succederà stasera.
Piace a 12 persone o forse no.

Ore 21:12
Pino è contento: finalmente ecco la Pina Penelli!!
Piace a 15 persone.
Alcuni commenti:
Alfio: E vai Pino che stasera si scopa!!
piace a 12 persone
Pina: Scusa il ritardo, ero imbottigliata nel traffico
Pina: Sei un porco Alfio!
Alfio: E tu una Tr…

Comincia una guerra di commenti insulsi e stupidi che Pino non commenta
per lui la sola visione di Pina in abito da sera vale cento volte il prezzo della cena per due.
Non vuole farsi coinvolgere dalla girandola di commenti insulsi
ma, sfortunatamente, il suo smart phone vibra ogni 30 secondi distraendolo dal menu

Pino scrive allora
Basta, voglio cenare!!
Piace a 12 persone
anche a Pina e Alfio.

Pina stacca di tanto in tanto gli occhi dal cellulare giusto per sorridere distrattamente a Pino
ma subito ritorna a digitare commenti, mettere “like” e twittare .

Arriva il cameriere
Siete pronti per ordinare?
Piace a due persone, Pino e la Pina che dicono
Mi piace e fanno un pollice su.
Il cameriere li guarda stupito e scrive sul suo account
Augusto Cameriere:
Due clienti hanno risposto “mi piace” alla mia domanda
“Siete pronti per ordinare?”
22 mi piace e piace anche a Pino e Pina che, intanto, hanno chiesto la sua amicizia.

Ore 21:45
Pino scrive
Finalmente si mangia!!
Piace a 5 persone e anche a Pina.

Ore 22:00
Pino commenta, staccando per 5 lunghissimi minuti gli occhi dallo smart phone:
“è stata una cena luculliana, abbiamo mangiato tanto e in abbondanza”
“Cioè?” commenta, dal vivo stavolta, Pina che non si aspettava di sentire la voce del suo commensale
e che era impegnata in una chat room sull’ultima stagione di un serial
“Luculliana, da Lucullo, un console romano che preparava per se e per gli altri sontuosi banchetti”
“Non conosco, mi passi la pagina wikipedia che lo leggo più tardi”
“Certo”

Ore 22:30

Pino scrive
Che bella cena con Pina!
Piace a 22 persone e, naturalmente, anche a Pina.
Ma si accorge che il suo smart phone ha la batteria completamente scarica
Anche Pina ha il cellulare con la batteria scarica
ma con gran velocità, riesce a mandare tre tweet,
chattare con due amiche e pubblicare alcune foto su istangram.

“Volevo chiederti una cosa”
Dice Pino guardando Pina negli occhi
che finalmente riesce a guardarlo negli occhi
ed essersi ricordata dei suoi bei occhioni azzurri.
“Volevo portarti in un posto”
“Dove? C’è il wifi?
“Non c’è niente. Solo spiaggia, mare e la luna.
Che ne pensi?”
“Mi piace”
” Non lo scrivere però”
“No, ho  il cellulare spento”
“Anch’io”
“Dovevamo aspettare che si scaricassero i cellulari per parlare?”

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Troppe informazioni e poco tempo

information-overload

“Sono circondato
Non ho scampo
Devo informarmi
Avere la mia opinione
è necessario
Lasciare un commento
Anche il più stupido che esista”

Così scrisse in una lettera un certo Baldassare al suo amico Andrea.

“Ti prego di leggere la lettera, è di carta e arriverà con ritardo
ma non importa. Non ho nessuna fretta di comunicare in tempo reale.
Quanto dico oggi è valido anche per domani come tra un mese.
Magari fra due non sarà più d’attualità
ma al momento rimane questo inchiostro che sporca questa carta con parole ancora vive.
Scrivere per me significa imbrattare la carta.”

Andrea dirigeva un giornale cartaceo che non usciva più su carta.
Le fasi del declino erano arrivate gradualmente.
Prima era un quotidiano ma l’impegno era troppo oneroso e pochissimi ricavi.
Si passò al settimanale con risultati migliori ma non entusiasmanti.
Quindi si arrivò al mensile cartaceo con possibilità di scaricarlo a pagamento dal sito.
I risultati modesti richiedevano un altro orientamento
e le tette e i culi in copertina non attiravano più come una volta.
Adesso esisteva il sito del giornale “La gazzetta di Egharbia”
ritrovo di tanti capi popolo e politicanti da strapazzo che avevano l’onore di essere “top commentator”.
E  navigava nel mare magnum di webzine e blog con una certa autorità
per la realtà locale affamata d’informazioni come non mai.

Ma chi era Baldassare?
Era un ex giornalista free lance
intellettuale da piazza ma con una buona cultura di base
sarcastico ma mai sopra le righe.
Uno che non le mandava a dire ma che cercava il silenzio e la riflessione.

“Sono finiti i tempi della piattaforma democratica- partito di sinistra alternativa
che aveva ottenuto buoni risultati sul territorio- Adesso è tempo d’isolamento e silenzio.
Dove mi trovo? Lontano, più lontano possibile da questa città malata che adesso mi manca
come il pane. Devo ricrearmi come contadino e apprezzare i lunghi tempi d’attesa.
Ai cittadini dico soltanto riscoprite la terra e riprendetevi il vostro tempo.”

Andrea aveva pubblicato quella lettera sull’homepage del sito sotto un titolone in nero che recitava
“Oggi chiudiamo, forse per sempre, Addio Egharbia”
Da quel momento la redazione non esisteva più
e Andrea non era più il direttore di nessuna webzine o gazzetta online.

Da parte delle istituzioni soltanto dispiacere e attestati di stima
ma non un centesimo che fosse uno.
Finita una storia cominciata 5 anni fa per scherzo e per trovare una risposta creativa alla disoccupazione.
Quella sera la redazione si riunì per l’ultima volta
E al grido di “La verità non esiste”
si ubriacarono al pub della gazza dove lasciarono 25 euro a testa e le illusioni degli ultimi 5 anni.