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Annalisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Uno “stigliolaro” di San Francisco contiene 60 stiglioli. Questo blog è stato visto circa 850 volte nel 2015. Se fosse uno stigliolaro, ci vorrebbero circa 14 lavande gastriche per sopportare altrettante persone che si lamentano della scarsa qualità della carne.
Ancora Angurie di buon anno!
Speriamo di scrivere ancora qui senza stigliolari e problemi gastrici vari.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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L’anno non è finito

Questo anno appena ricominciato non mi permette di fare alcuni bilanci.
Devo ancora continuare la ricerca linguistica , mi sono interrotto al punto 3.0 ossia i botti di fine anno.
Ci sono stati progetti e scommesse non finite
Continuo imperterrito a vagabondare.
In questo autunno caldo fatto di (pre)occupazioni universitarie
lotte a mano disarmata, disamina d’immagini e tag da taggare per foto inesistenti ho scoperto che
 “le parole stimolano la nostra immaginazione ” Belting
Mitchell punta l’attenzione sulla “retorica del potere delle immagini”, affermando che con tutta probabilità proprio le immagini possano essere molto più deboli di quanto vien fatto credere. La questione è spostare il problema della natura delle immagini dal concetto di potere

mentre vago su questi concetti, arriva Saviano e ne fa una trasmissione
(La trasmissione non la fa lui, lui trasmette e fa la trasmissione di immagini. se l’avessi fatta io non avrei trasmesso le stesse cose)

Potere alle immagini quindi, che la forza delle immagini
contro il lato oscuro delle immagini ci vuole più di un cavaliere Jedi contro il Risveglio della forza

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Cronache dalla cella frigorifera

Ciao cari amici di Facebook…
-Ti pare opportuno cominciare così? A chi stai parlando?
Non stai mica parlando a degli immigrati presi a calci, ma a degli “amici”.
Bella cifra, 1234 amici tra parenti e simpatizzanti. E dove lo trovi il tempo per scrivergli?
-Zitto!- Disse Matte- qui ogni giorno è un continuo vociare indistinto.
Voci, URLa, URL WEb e altro da spammare.
-Da quando ho ripreso a studiare (fatica inutile vedrai!) non riesco a pensare a quel nuvo ebook sulla natura delle cose
ma nessuno mi ascolta più da quando…
-Non confidare su questo mondo basso fatto di soldi fittizi, sharing economy e paid to write.- Rsipose lui-
Ma dove siamo? A Londra? Qui nessuno parla inglese ma tutti si riempiono la bocca di anglicismi!
So what? MY dear Stephen, la tua strada è scarificata da lavori in corso!
-Già. tutti affranti dal dolore gridavano:”Je suis Charlie!”e poi giù altri spari!
E L’ORRORE GLOBALE! Da non capirci nulla! Da temere il tuo amico musulmano!
-Inchallah!-Rispose Stephen- non mi stupirei se ci stiano spiando.
Che venga il giubileo straordinario, come l’edizione!.
La nostra era di medio termine, basso medioevo della cultura spicciola da clickbaiters e glombottisti vari,
da tutti che sanno tutto su tutto e non si fidano di nessuno, gridano “è uno scandalo!” per quello che fino a ieri gli andava a genio!
-Oggi non si mangia nulla. Non c’è niente in frigo, mangiamo vegano tanto non fa male!- Disse la morosa velina scosciata-
-La carne fa male, lo dice il giornale.-
-Io non li leggo quelli-Rispose stephen- fomentano chi ruba il petrolio e sgozza le teste!
-La tua è una visione malata, anche tu lo sei! Sei pure transgender, trangenico o cosa?
-Non so, chiedi a grande G lui sa tutto-
-E dove sta?-
-Qui di fornte al tuo schermo pieno di fogli di stile, cerca nella cronologia e lo saprai.
-Introibo ad altare dei!- rispose G in o,67 secondi- adesso parla il papa “!ahora podemos!”
-Hai sentito? la banca all’angolo mi ha rubato circa 100000 euro in titoli truccati-
-Non lo fanno apposta, fanno come i bambini, giocano!-
-Con i nostri risparmi?-disse la bellona facendosi un selfie con il presidente della BCE
-Ma questo è uno scandalo! Ti do 20 euro nuovi per non fare uscire la notizia!-
-Aggiudicato! Andiamo a farci un aperitivo rinforzato-
Il mare era ora una tavola blu. Stephen comincio a camminarci su andando a trovare lo spirito natalizio sullo scoglio del
padrino di mafia capitale.
Tutto era avvolto da una nube spessa di carta straccia e soldi veri.
Si sentivano echi lontani di una canzone che faceva:”UOHOHOHO!”
Silenzio e ancora silenzio.
Eccolo lì il babbeo natale che se ne stava intento a pescare.
-Buon Natale figliolo! E gli regalò una gustosa leccornia
-Grazie! Ma le renne? Gli elfi?
-Non siamo in Lapponia qui. Fatti bastare questa cassata e questi cannoli!
Rimasero intenti a osservare il mare.
Si godettero il sole a bordo della loro barchetta da pescatori accompagnati dalle gabbianelle di mare.
Era la vigilia di Natale…