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Cronache dalla cella frigorifera

Ciao cari amici di Facebook…
-Ti pare opportuno cominciare così? A chi stai parlando?
Non stai mica parlando a degli immigrati presi a calci, ma a degli “amici”.
Bella cifra, 1234 amici tra parenti e simpatizzanti. E dove lo trovi il tempo per scrivergli?
-Zitto!- Disse Matte- qui ogni giorno è un continuo vociare indistinto.
Voci, URLa, URL WEb e altro da spammare.
-Da quando ho ripreso a studiare (fatica inutile vedrai!) non riesco a pensare a quel nuvo ebook sulla natura delle cose
ma nessuno mi ascolta più da quando…
-Non confidare su questo mondo basso fatto di soldi fittizi, sharing economy e paid to write.- Rsipose lui-
Ma dove siamo? A Londra? Qui nessuno parla inglese ma tutti si riempiono la bocca di anglicismi!
So what? MY dear Stephen, la tua strada è scarificata da lavori in corso!
-Già. tutti affranti dal dolore gridavano:”Je suis Charlie!”e poi giù altri spari!
E L’ORRORE GLOBALE! Da non capirci nulla! Da temere il tuo amico musulmano!
-Inchallah!-Rispose Stephen- non mi stupirei se ci stiano spiando.
Che venga il giubileo straordinario, come l’edizione!.
La nostra era di medio termine, basso medioevo della cultura spicciola da clickbaiters e glombottisti vari,
da tutti che sanno tutto su tutto e non si fidano di nessuno, gridano “è uno scandalo!” per quello che fino a ieri gli andava a genio!
-Oggi non si mangia nulla. Non c’è niente in frigo, mangiamo vegano tanto non fa male!- Disse la morosa velina scosciata-
-La carne fa male, lo dice il giornale.-
-Io non li leggo quelli-Rispose stephen- fomentano chi ruba il petrolio e sgozza le teste!
-La tua è una visione malata, anche tu lo sei! Sei pure transgender, trangenico o cosa?
-Non so, chiedi a grande G lui sa tutto-
-E dove sta?-
-Qui di fornte al tuo schermo pieno di fogli di stile, cerca nella cronologia e lo saprai.
-Introibo ad altare dei!- rispose G in o,67 secondi- adesso parla il papa “!ahora podemos!”
-Hai sentito? la banca all’angolo mi ha rubato circa 100000 euro in titoli truccati-
-Non lo fanno apposta, fanno come i bambini, giocano!-
-Con i nostri risparmi?-disse la bellona facendosi un selfie con il presidente della BCE
-Ma questo è uno scandalo! Ti do 20 euro nuovi per non fare uscire la notizia!-
-Aggiudicato! Andiamo a farci un aperitivo rinforzato-
Il mare era ora una tavola blu. Stephen comincio a camminarci su andando a trovare lo spirito natalizio sullo scoglio del
padrino di mafia capitale.
Tutto era avvolto da una nube spessa di carta straccia e soldi veri.
Si sentivano echi lontani di una canzone che faceva:”UOHOHOHO!”
Silenzio e ancora silenzio.
Eccolo lì il babbeo natale che se ne stava intento a pescare.
-Buon Natale figliolo! E gli regalò una gustosa leccornia
-Grazie! Ma le renne? Gli elfi?
-Non siamo in Lapponia qui. Fatti bastare questa cassata e questi cannoli!
Rimasero intenti a osservare il mare.
Si godettero il sole a bordo della loro barchetta da pescatori accompagnati dalle gabbianelle di mare.
Era la vigilia di Natale…

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