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Tutto molto petaloso

bluesky

Oggi si va avanti a slogan e retwittate varie.
Mi ero perso in un verde prato a godermi il sole, quando ecco arrivare
un bambino ingenuo di 8 anni che mi porta in mano un fiore.
Il gesto di una tenerezza e bellezza unica, come le sue innocenti parole, che da lì a poco verranno
riprese  e replicate dalla maestra corrotta e dalla mamma protagonista:
“Sei molto petaloso”.
Non me la sono sentita di prendermela con il piccolo a cui avrei dovuto regalare uno zanichelli
ma ho scaravantentato in testa una vecchia grammatica di 30 anni prima alla maestra social e alla mamma rincoglionita dalla tv.
“Rendetevi conto di una cosa: sei io mi fossi permesso di dire una cosa del genere alle elementari avrei subito le peggiori derisioni possibili e immaginabili nonchè il famigerato cappello da asino”
“Scusaci, non è colpa nostra, ma di quei fabbricanti di notizie lì che ci hanno promesso denaro e notorietà”
Bene, allora cosa ne pensate di questa porta qui

propieta

qui la “proprietà” non esiste, infatti è propiamente sbagliato.
In pochi minuti tutto diventa molto virale e io vengo facilmente abbindolato dalla sirena della notorietà. Così affermo, in diretta nazionale; “Che è propiamente vero , diciamo ca, qualamente voglio avere la mia propietà”
Si scatena un putiferio. La Crusca mi espelle dall’Italia e mi toglie la cittadinanza.
Le “FORSE armate, e forse no” mi arrestano per vilipendio alla lingua nazionale.
Il premier decide si farsi un selfie con me criticandomi per il mio atteggiamento poco petaloso.

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il mio tema: il libretto

libretto

C’era una volta il libretto, registro personale delle tue materia universitarie,
di quanto ti manca alla laurea.
C’era una volta, appunto, prima che si scoprissero i benefici dei file su database
e l’inutilità della carta e dei suoi costi.
Ora non ho più il lbretto ma una fantomatica “Smart card” , “carta intelligente” , piena del solito anglisismo che implica novità incredibili e allettanti. Oltre la carta c’è pure lo “store” dove trovi i brand universitari all ultimo grido per essere uno studente “cool”. Non si scappa al brand e al logo. Tutto ha quests aura di brand new stuff allettante ma costosa per nascondere e svecchiare l istituzione università e renderla appettibile a gli occhi di potenziali investitori e dei consumatori-fruitori ( che una volta erano gli studenti) per dirci:

vedete quanto siamo cool e quanto vi pigliamo per il brand?

Comunque, in questo blog io riscopro il tema del libretto e continuo a scriverci le mie materie d interesse.

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Riepilogo musicale

Dall’alto della villa dove Sofia lavora con i figli per fare un ricevimento dal profumo antico,
arriva una iena che ci dice, prove alla mano, che tutto un quartiere è abusivo. Incontra gli amministratori che su questo hanno vinto le elezioni e scoprono che anche loro hanno una casa abusiva.

 

Comincia il festival più seguito d’Italia con una buona parte di unioni civili e nastri arcobaleno. La prima sera arriva Elton che ci canta di quando ha sposato suo marito e parte lo scandalo del pubblico ultrasettantenne e ultraconservatore del primo canale.
Il pubblico non si è ancora ripreso che già alla seconda serata arriva Nino che dice di avere ricevuto i complimenti di molti dopo aver fatto l’amore a 59 anni e i complimenti per la trasmissione alla ballerina classica che si blocca sul palco.

Ieri il festival delle canzoni già cantate si trasferisce da Sanremo a Napoli per far rivivere emozioni  al pubblico addormentato da tre ore di canzoni. Il festival perde pezzi come Donatella che perde la pelle ma la cambia sul palco.

Come ci dicevano gli Elii tempo fa,
anche il festival è abusivo;

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già febbraio!

Succede che esplode una villa e il divo si ferisce e cambia.
Poi la Bindi guarda qui e vede solo indagati per mafia ma non vede le unioni civili che non ammettono 15amici15 della bindi e del divo garko ferititra i civili. Ritorna il frate con il viso intatto e chiede a Salvini se risponde all’emissioni delle auto inquinanti. Lui non risponde, la Bindi non fa il suo dovere e saluta chi aveva fondato la terra, il vento e il fuoco.
Anche sta settimana è finita e domani si festeggia il carnevale di Sanremo.

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leggendo “La camera chiara” di Barthes

Ciò che io provo per quelle foto, procede da un affetto medio, quasi da un addestramento.
la parola latina, studium, che significa anche applicazione a una cosa, il gusto per qualcuno, una sorta di sollecito, d’interessamento ma senza particolare intensità.
è attraverso lo studium che m’interesso a molte fotografie sia che le percepisca come testimonianza politica sia che le gusti come quadri storici.

Il secondo elemento parte dallo studium e viene a infrangere lo studium, questa volta lui mi trafigge, io non lo cerco.
punctum, piccola ferita, buco, il punctum di una foto è quella fatalità che in essa mi punge.
la fotografia non dice (per forza) ciò che non è più, ma soltanto ciò che è stato.
c’è un secondo punctum, che non è più di forma ma d’intensità, è il tempo, è l’enfasi straziante del noema “è stato”
la sua raffigurazione pura. Il passato assoluto della posa (AORISTO).
Questo sarà e questo è stato: osservo con orrore un futuro anteriore di cui la morte è la posta in gioco.
Tutti questi giovani fotografi che si agitano nel mondo della consacrandosi alla attura dell’attualità, non sanno di essere degli agenti della morte.
Una morte asimbolica, al di fuori della religione.
La vita/la morte
Il paradigma si riduce a un semplice scatto: quello che separa la posa iniziale dal rettangolo di carta finale.
Con la fotografia entriamo nella morte piatta.

 

 

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Gennaio arido

gennaio-befana
Bello di Gennaio, spesso brutto di Febbraio.
Doveva essere il mese più freddo ma è stato un mese secco e fresco.
Le pratiche della scomunicazione continuano a mietere effetti inaspettati:
i miti di ieri ci lasciano per andare a predicare il loro verbo altrove.
Ziggy stardust un giorno ha deciso di ritornare su Marte da dove era partito più di 40 anni fa. Ha accelerato il tempo, le mode e gli spazi viaggiando attraverso una stella nera accompagnato dal fondatore delle aquile americane.
Per il resto tutto procede secondo le solite polemiche:
Alcune università escono le tette, e i torsi palestrati, per fare capire quanto sono attraenti.
Tutti in coro ad esclamare:”ESCILE!”mentre a Palermo escono solo il libro per studiare.
Esce pure di scena Ettore che faceva film con Federico e raggiunge le altre stelle nell’empireo di Ognidove.
Due allenatori di calcio si prendono per finocchi solo per fare polemiche sui diritti e rovesci delle pallonate mediatiche.
Intanto Alessandria Milan passa il turno per aver tirato fuori l’orgoglio della provincia
della coppa nazionale. Andrà a Roma a circolare in mezzo alla nebbia del blocco totale solo
per coprire delle statue che offendono l’occhio discreto del visitatore islamico che va al family day nel giorno della memoria e riceve Renzie a casa di Bagnasco per i diritti familiari dei mascherati di carnevale smascherati dalla polizia che sospende una partita di calcio a causa di una lite tra genitori  e psicologi: