Senza categoria

Pasquale!

Auto_parcheggiata_sopra_un'altra

Auto contorte che strombazzano
parcheggi fatti e improvvisati alla bell’è meglio
litigare per uno spazio dove lasciare questi mostri meccanici,
auto contorte che si intersecano l’un l’altro nel delirio del traffico.
Gente mostruosa-meccanica che urla per il diritto-dovere al parcheggio e
carrelli della spesa che tornano carichi di cibarie
da consumare al dì di festa.
E nuovamente ricominciare,
ogni giorno si consuma il rituale consumistico.
Consumate! E sarete felici!
Consumate! E non sentirete la crisi!
Consumate! Consumate!
Carne, soldi, frutta e verdura,dolci…
Per poi lamentarvi delle rotondità
e mangia, mangia,mangia, per carità,
che è buono!
Non voglio leggere nè studiare,
non serve, non gratifica,
voglio solo mangiare
dormire
lamentarmi
e nuovamente mangiare.
Qui il rituale deve essere consumato
così,
ciancicato, masticato e deglutito.

Senza categoria

Aeroporti

terminal_1_of_cdg_airport

 

Cosa sono gli aeroporti?
Luoghi di sosta, non luoghi di umanità varia.
Ultimamente mi sono ritrovato in ben 5 aeroporti.
Ovviamente sempre di passaggio.
Il primo aeroporto era quello di Belfast.
Piccolo, poco affollato e comodo.
Sembra più una stazione dell’autobus.
Qui saluto uno dei tanti partecipanti al meeting.
Ci rivedremo in Italia? Vedremo.
Nessuno può dire nulla di questi tempi.
A Heatrow arrivo alle 4 del mattino.
La metro è chiusa come il treno che porta agli altri terminal.
Pian piano si forma una coda di persone che attendono di imbarcarsi.
Sono già le 5 del mattino e comincio a non avere la cognizione del tempo.
Consumo velocemente un caffè chiamato  “espresso”segno distintivo del
caffè italiano da esportazione,  in una qualunque catena starbucks
o simili che offrono la migliore esperienza-colazione.
“Caffè Vero” è la catena, l’impiegato al banco è il tuo “barista”.
Tutto fa supporre di essere in Italia ma, segno dei tempi,
a darmi il caffè è una barista indiana o tale pare.
Arrivato a Milano non faccio in tempo ad abituarmi alle pubblcità in italiano
che vedo i soliti piazzisti della pace del mondo che vogliono “vendermi”
un aiuto monetario all’Unicef, Save the Children, o altro.
Incredibile come si possa speculare anche sul buon cuore della gente,
A Roma aspetto un intero pomeriggio.
Riordino i pensieri e le dediche dei ragazzi.
Ripenso pure all’avvocatessa in carriera in quel di Manchester.
Poche parole tra noi, non sembrava così contenta di vedermi.
Oberata dal lavoro, va e viene in mezzo alla folla anonima
Il tempo le manca, io per ora ne ho tanto.
Le presto un po del mio e ci godiamo una cioccolata
prima di rivederci stasera al cineforum.
Ma è ora di imbarcarsi e ritornare a casa.
Mi stupisco delle norme di sicurezza a volte troppo restrittive
( niente liquidi oltre i 50 ml, oggetti taglienti, etc)
Per poi sentire che in un qualunque aeroporto,
per esempio Bruxelles, può scoppiare una bomba all’interno della zona pubblica e poco prima del check-in.
Come è possibile nonostante i controlli?

Intanto ritorno con i piedi per terra