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Incomprensioni linguistiche

Consapevolmente, o quasi, cerco il nuovo punto di vista e faccio nuove conoscenze dato che non voglio accomodarmi o crearmi un gruppo fidato di amici con cui avere delle banali discussioni sul gossip e sulla vita quotidiana.
Stasera sono in un ambiente mutliculturale e pluralista dove mi metto in discussione e rimetto in discussione il mio inglese per cercare  soltanto “positive vibrations” and “good feelings.”
In tutta sta situazione da “Acomunication”
eccomi a dialogare e scoprire un nuovo gioco chiamato “Metti alla prova il tuo italiano collegando delle parole casuali ”
divertimento garantito in situazione di apprendimento non formale quindi molto “relaxed”.
Ovviamente, o quasi, il gioco non è dedicato ai madrelingua presenti ma agli studenti stranieri poco propensi ad esprimersi nell’inglese  standard.
Michael ha raccolto delle parole italiane ritagliate da un quotidiano e le ha messe in un cappello.
“Sai che sei molto dada?”Gli dico en passant ma, nella confusione e in mezzo a tante parole smozzicate, capisce
qualcosa come “sì”in russo e mi dice che non ci saranno parole russe ma, se voglio,
c’è un corso di lingua con madrelingua mercoledì prossimo.
Alcuni studenti-partecipanti sono molto affascinati dalla cosa e cominciano a discutere fra loro dei possibili abbinamenti.
Il gioco procede così: si prende una parola dal cappello, la si mostra al pubblico, il giocatore alla destra di chi ha estratto la parola dice la prima parola che gli passa per la testa, quindi il giocatore alla sinistra indica un oggetto nelle vicinanze e l’organizzatore del gioco dice se va bene e come legare insieme le parole e in più può decidere, come accade 4 volte su 5, di aggiungere una parola jolly che molto spesso è una parolaccia in siciliano.
Gli effetti sono divertenti per loro e un po meno per altri i quali, essendo arrivati nel tavolo attratti dagli stranieri e dalle belle e discinte straniere, sono più propensi a fare bere le ragazze e dare furtive linguate alle ubriache di turno.
“Allora, se state calmi si va avanti ma evitate di dire troppe parolacce”
“Certo, coglione!”
“Ragazzi, per carità, calmatevi e fate capire agl altri che succede”
Fra i tanti, comincio a parlare con Monika dall’Ungheria che mi chiede;
“E qwindi voi kosa facete in vostra vita?”
“Sono anche insegnante di lingue fra l’altro oltre a content manager, casalingo, disoccupato, fotografo, project manager di progetti respinti, scrittore e altro”
Molto interessante, sì, e pagano bene?”
“No, per niente, ma mi diverto”
Ascoltate, se non fastidio, tu detto insegnante, giusto?
Allora io ho lettera di mia amica che scrive questo:
Nella mia casa e molti farfalle. (there are?)
Alors quando balli or parli senza respiro,
in un istante puoi prendere la farfalla (non solo della strada, m’anche
della mia casa).
In passato ho preso molti farfalle fuori e ho messo nella mia casa.
Un istante – voglio la farfalla della mia casa? Si puo fare.
Purtroppo stamattina preso questo treno invano.
Ma questo treno e comodissimo e voglio qui aspettare perque
mi pare che piovera e non ho l’ombrello. Che peccato! Allora vado a Londra volutamente.
Questo treno e stata una vera benedizione,
allora non e poca differenza se sono in treno o fuori.
Di solito l’ombrello non e lusso ma oggi si.
Naturalmente la vecchia signora (una vera bellezza) ha l’ombrello. Volutamente lei va a Londra con il mio gatto in silenzia.
Lei non deve risparmiare per il futuro o per l’ombrella ma serve a new one.”
Situazione interessante, si, sembra di essere dentro l’Ulisse di Joyce ma scritto da uno straniero in preda ad allucinazioni .
“Bene, questo richiede concentrazione se vuoi che ti spieghi cosa c’è di sbagliato e cosa cambiare. Naturalmente, bisogna allontanarsi da questi qui che sembrano affetti da coprolalia e , un istante…che succede?
Ora devo tornare a casa perchè treno parte alle 8e45, è un regionale diretto a Manchester.
Ferma nelle stazioni di Bagheria, Termini imerese, Roccapalumba Alia, Catanzaro, Napoli, Roma Termini, Milano, Zurigo, Londra…
Il capostazione è un tizio rassicurante, porta dei baffi ben curati e parla in modo accomodante. Il treno è comodo , è un “frecciadelsudest” che sfreccia sulle vallate mentre fuori piove. Di fronte c’è una signora anziana(vecchia?maybe, non voglio chiedere)
è preoccupata perchè ha perso il suo gatto negli altri vagoni del treno.
C’è un agente e  della gente che cammina per andare in bagno ma il bagno è chiuso.
Un ragazzo non ha pagato il biglietto e ha con se un cane molto irrequieto che sembra voglia mordere il controllore. Arriva la securpol che accompagna i signori dal commissario. Il cane dice di avere pagato il biglietto e di dovere usufrire di una gabbia per il padrone ma il ricorso viene respinto e il cane se la prende con il gatto della signora che non sa che pesci pigliare dato che il lago dove pescare è piuttosto lontano da qui.