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La notte del dì di festa

Le luci intermittente delle luminarie illuminano una serata tranquilla
fatta di gente ben vestita per la festa.
Finalmente tranquillità da festa, finalmente strade sgombre da clacson e posteggi selvaggi. Vado in giro portando a passaggio la mia solitudine e immaginando incredibili spazi verdi popolati da gentiluomini del passato. Li vedo apparire sempre imbelletati e controllati nel linguaggio,
nei gesti, nei movimenti.
“è la riscoperta del passato rivisto con nostalgia, malattia sempre attuale di poeti, scrittori e narratori che non riescono a fare la pace con il presente” Mi dice un signore in pigiama e pantofole al bar di fronte. Un tizio logoro, consumato, vecchio come uno strofinaccio usato eppure lucido e pronto nelle sue interpretazioni. “La vita mi ha consumato come questa città logora e morta. Ci rimane solo un paio di visioni buone per nostalgici e del cibo a buon mercato”.
Consuma il caffè e va via scatarrando sul pavimento del bar.
Arriva allora una ragazza minuta e assonnnata, con le occhiaie di un lavoro che odia
ma deve fare che mi dice:
“Vorrei non essere più qui. Dopo le 22 vedi solo gente pazza e stralunata. Anch’io sto diventando pazza e mi salva solo il ballo delle debuttanti della mezzanotte nella villa del marchese.
Vorrei mettere un annuncio:”Cercasi cavaliere per ballo debuttanti. Max serietà e eleganza. No perditempo. Non è un annuncio di lavoro”.
La serata è rinfrascata dalla pioggia pomeridiana, ora spuntano qua e là squarci di cielo limpido. Arriva la mezzanotte ed ecco l’allegra cerchia dei marchesi ballare sullo spiazzo-posteggio del bar che si trasforma in piano nobile di una villa settecentesca. “Le va di ballare, messere?”
La ragazza delle pulizie è ora una piccola principessa con un vestito lungo scintillante, una acconciatura da gran galà e due occhioni da cerbiatta in pericolo.
Si va leggeri sulle note di un rondò veneziano e balliamo su una splendida cornice di un giardino profumato di zagare e ulivi. Arriva il tizio del bar in un completo da marchese con tanto di parrucca bianca e blusa ornata di ricami preziosi.
“Al via alle danze! Messeri e madame ballate e giuocate a fare all’amore! Stanotte il tempo e il lugo hanno poca importanza. Importa solo la festa”
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