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Giro di boa

L’estate lentamente svanisce, non si direbbe considerato il caldo ancora africano.
Già senti un odore intenso di mosto e uva da vino, nuova annata e nuova raccolta.
Che dolce periodo era questo almeno 10 anni fa.
Ricominciava la scuola, l’estate svaniva come la calura.
Ci si ritrovava in facoltà pronti per altri esami per non perdere la routine scolastica.
“Come hai passato l’estate?”
Un “bene” non molto convinto giusto per dire qualcosa.
Ricominciavano i party nelle case diroccate del centro storico
e quella voglia di fare l’alternativo.
Oggi ti sposi, sembra ieri che facevi il dandy in facoltà abbordando
le fanciulle in fiore con la tua aria da maledetto damerino.
Mi hai insegnato a godermi i momenti di delirio e scrivere storie inconcludenti.
Le ragazze andavano e tornavano senza logica, sono esperienze di vita.
Ma poi arrivavano i periodi da mal di testa da studio e esami passati con ansia.
Tu eri sempre tranquillo a spassare e sbavazzare.
Ora fai il responsabile con una famiglia e la grinta di andare avanti.
Quando sono tornato dal mio girovagare mi chiamavi e mi dicevi:
” Riprendiamoci le nostre vite, lottiamo per qualcosa, non siamo sconfitti”
Auguri e viva gli sposi!

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Concerto delle stelle

La notte di San Lorenzo si scoprì fresca e serena,
una piacevole brezza tirava dal mare dopo le calde vampate pomeridiane.
Niente di meglio per godersi un concerto estivo nella villa del museo;
dolci note allietano la serata e rinfrescano la mente degli accaldati spettatori.
Il concerto del virtuoso è alle 21e30, per le strade un gran viavai di auto si alterna.
Tutto intorno è un parcheggio improvvisato; auto a destra e manca posteggiate alla meno peggio.
Incredibile che una serata di musica alta e ricercata richiami tanta gente, allora sono tutti
acculturati e preparati fruitori di musica classica?
Ovviamente no, ad attirare tutti questi è il concerto GRATUITO e poco importa se conoscono l’autore.
All’ingresso è un continuo spingere per entrare. Chi insiste, chi desiste e chi va via prendendosela con tutti.
Alla fine la gente entra ugualmente. La maggior parte sta in piedi ad ascoltare ma in tanti chiaccherano
e commentano creando un continuo brusìo che disturba gli ascoltatori.
Altra nota stonata o meglio non prevista; non c’è un impianto di amplificazione quindi bisogna fare silenzio e stare più vicino possibile ai musicisti. Ma la serata riesce lo stesso nonostante un fuoco d’artificio imprevisto.
I suonatori suonano tante belle melodie, tra queste anche quelle che meno ti aspetti
come le versioni riarrangiate del tormentone estivo”Despacito”, o”Smells like teen spirit” dei Nirvana e un eclettico pot-pourri che va dal volo del calabrone fino a “‘grande amore” del quartetto”il volo”.
Il finale vede i ringraziamenti di tutti e la magia di alcune lievi note estive a coronare la riapertura del museo civico che speriamo ritorni fruibile nuovamente nonostante le varie inadempienze.
Per una sera, la voglia di cultura ha avuto la meglio su tutta la disorganizzazione e le carenze della cittadina tanto
bella quanto disgraziata e diméntica dei suoi simboli.
Il finale che non ci si aspettava ha visto gli allegri musicisti assettati
e affamati affollare il pub più rinomato della zona
per un allegro e scanzonato quarto tempo musicale-culinario all’insegna della convivialità.