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Come un materasso in una aiuola

Come un qualunque rifiuto urbano sto in questa aiuola
appoggiato incurante della pioggia estiva come della canicola.
Giusto di fronte il supermercato a fare spese
la gente passa e non mi guarda nemmeno, troppo impegnata a fare altro.
Mi viene in mente la canzone di battiato:
Vivo come un cammello in una grondaia
in questa illustre e onorata società!
sento lo stesso peso ingombrante del cammello in una grondaia
e forse non solo la grondaia sta per cedere, ma tutta l’illustre società
dei consumi e dei rifuti.
E ancora, sto aspettando, un ottima occasione
per acquistare un paio d’ali e abbandonare il pianeta.
Fosse così semplice abbandonare questo marciapiede prima
e il pianeta poi.
Ma sento che, stanotte, quando tutti saranno andati via,
altri materassi abbandonati arriveranno a riempire gli spazi
e un giorno copriremo e conquisteremo tutta la città.
La città dei morti dormienti nei materassi
o la città dei materassi dormienti.