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Luglio

Luglio arriva con la sua stanchezza estiva, con i suoi bagni caldi al mezzogiorno di fuoco, con i suoi gelati freschi da gustare in balcone sentendosi cullare dalla brezza marina, e con i bagni a mare alle 7 di sera che sono i più freschi e rilassanti mai immaginati.

Gli ultimi esami sono filati via senza patemi e adesso rimangono le ultime pagine da riempire. Alla tv passano ancora partite del mondiale che nessuno vuole guardare. Mi sveglio alle 5 del mattino per assaporare il fresco alito mattutino e riposare i pensieri per la giornata. Sarà una altra giornata poco intensa ma vivere superando ingorghi stradali, folle scalmanate e zanzare succhia-sangue.

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Mondiali russi

Comincia oggi la 21esima edizione della coppa del mondo di calcio per nazioni (nota un tempo come coppa Rimet). L’Italia, per la prima volta dopo 60 anni, non parteciperà alla fase finale.
Tuttavia, la nazione femminile di calcio, dopo 20 anni di assenza, parteciperà l’anno prossimo ai mondiali di calcio di categoria che si giocheranno in Francia nel 2019.

Risultato storico per le azzurre che modificano un equilibrio tra nazionale femminile e maschile che va avanti da più di 20 anni tra stereotipi e battute sul livello di bravura delle ragazze che, giusto tre anni fa, qualcuno pensò di ritirare in ballo con la solita spocchiosità e arroganza dei potenti
(uno di questi è anche uno dei responsabili del disastro della figc).

Rispetto a 20 anni fa, il format del mondiale rimane invariato:
32 squadre divise in 8 gironi da 4 squadre, ottavi, quarti e semifinali a gara unica.
Quest’anno la finale si giocherà il 15 luglio a Mosca allo stadio Luzhniki.
Rappresentative di tutti i 5 continenti con prevalenza delle 14 squadre europee.
Fra di queste c’è il Portogallo campione d’europa due anni orsono e la Francia finalista e organizzatrice dell’europeo del 2016. Sarà la prima volta di una squadra europea che anche 2 anni fa ha espresso un bel gioco e ha sorpreso in tanti, L’Islanda che, durante le qualificazioni, ha vinto il gruppo I di qualificazioni.
Ci sarà una altra debuttante, Il Panama, il quale, approfittando del suicidio degli USA contro Trinidad e Tobago, è riuscito a qualificarsi da terzo nel girone centro-nord americano dietro Messico e Costarica.
Importanza storica per questa piccola nazione testimoniata dal giorno di festa nazionale deciso dal governo il giorno successivo l’avvenuta qualificazione.

Oltre l’Italia mancheranno nazionali storiche come L’Olanda, finalista nel 74, nel 78 e nel 2010,
Il Cile vincitore continentale della copa America per due anni di fila nel 2015 e nel 2016,
Gli USA che dal 1990 in poi si sono sempre qualificati, manca pure la nazionale del Camerun vincitrice della coppa d’Africa dello scorso anno.

Da questo mondiale mi aspetto alcune sorprese:
analizzando i gironi, vedo che l’Egitto nel gruppo A può passare il turno magari dietro l’Uruguay che continua ad avere una buona squadra e davanti i padroni di casa della Russia che non sembrano molto temibili,
Nel gruppo B Spagna e Portogallo sembrano di un altro livello rispetto a Marocco e Iran ma forse gli africani potranno fare l’impresa, nel gruppo C, Il Perù può farcela dietro la fortissima Francia e davanti Australia e Danimarca che rimangono temibili . Nel gruppo D spero nel passaggio del turno dell’Islanda ma ci sono Argentina, Croazia e Nigeria che sembrano molto ben messe. Nel girone E mi aspetto una tra Serbia e Svizzera a passare il turno dietro i brasiliani. Nel girone F spero in una buona prova del Messico ( magari eliminando gli svedesi, come buona parte degli italiani si aspettano) La corea del sud non pare quella del 2002 così come i campioni del mondo della Germania non credo ripeteranno il mondiale brasiliano pur aspirando legittimamente ad arrivare in semifinale. Nel girone G Inghilterra e Belgio sono le favorite per il passaggio del turno ma mi aspetto un Panama e una Tunisia che potranno sorprendere, il girone H pare molto equilibrato eppure la Colombia può ambire al primo posto così come la Colombia e il Senegal che hanno giocatori forti e preparati atleticamente, immagino che i samurai giapponesi non abbiano molte chances di passaggio del turno.

Aspettando i verdetti, mi sono immaginato un gruppo I composto dalle 4 escluse illustri
Italia, Olanda, Cile e USA. Trattandosi di un girone delle 4 escluse, nessuna di esse può andare agli ottavi
eppure vorrei vederle giocare contro le 4 squadre peggio qualificate dopo la prima fase del mondiale per vedere veramente quanto valgono e mettere in palio la coppa del nonno come trofeo simbolico sperando che due di queste possano qualificarsi in Qatar nel 2022.

 

 

 

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Estate che arrivi

Da questa parte della spiaggia che si affaccia su Palermo le placide onde si fermano sulla sabbia. Le barche sono in mare come sospese tra il cielo azzurro e il nulla. Fluttuanti e galleggianti sono rimaste ancorate per molto tempo. L’estate arriva e i pensieri si fanno caldi e bollenti alle tre del pomeriggio e non riesci nemmeno a mettere un piede fuori per andare al bar. Sono tutti fuori alle 7 di sera ad ammirare questo tramonto bollente. Tutto scorre serenamente, tutto scivola via in questa calda apatia

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Passeggiando sui liquami

Pioggia torrenziale che inondi la città
non sai che male farai.
Saltano i tombini, saltano le tubature,
la melma del sottosuolo si riversa implacabile
è un fiume torrenziale e marcio
che dal sottosuolo invade le strade.
Al mattino questo lerciume sta ancora spalmato sul suolo,
la gente è impotente, constata, farnetica, dice di provvedere
ma niente può.
L’anima più profonda e negletta di ogni città
non aspetta che lo scatenarsi degli eventi per esplodere.
Màrcia è la città, marciano le persone
che indefferenti e indaffarati vanno a fare compere.
Marciano a stento le auto
che si bloccano e strombazzano.
Il solito marciare sul marciume
che di tanta indifferenza si nutre.

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Maggiolata di Carducci


Maggiolata

Maggio risveglia i nidi,
maggio risveglia i cuori;
porta le ortiche e i fiori,
i serpi e l’usignol.

Schiamazzano i fanciulli
in terra, e in ciel li augelli:
le donne han ne i capelli
rose, ne gli occhi il sol.

Tra colli prati e monti
di fior tutto è una trama:
canta germoglia ed ama
l’acqua la terra il ciel.

E a me germoglia in cuore
di spine un bel boschetto;
tre vipere ho nel petto
e un gufo entro il cervel.

 

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Aprile e i corsi

Dopo aver rassettato i pensieri e sistemato le carte, dopo la penitenza della quaresima e la Passione ritorna  la Primavera e le Festività.

Le festività sono passate con il loro strascico di cibarie consumate e mal digerite.

Il lunedì dell’angelo sembrava una rimpatriata tra fricchettoni di una Comune degli anni 70 che pensano più a mangiare che a discutere di un patadigma ideale di convivenza nel segno dell’ amore.

La comune dell’Angelo proprietario del Lunedì ha aperto le porte della villetta sui colli verdeggianti lontani dal caos cittadino.

La parentesi finisce in un giorno di fumi appetitosi e sole raggiante. Al giorno dopo tornare in ufficio è il più brutale dei pegni da pagare alla consuetudine lavorativa.

Al sabato ricomincia il corso e la calca per i posti. Sempre meno posti, sempre più lezioni da seguire e prove da superare.

Le pause caffè si consumano in fretta e fra le tante parole snocciolate dallo scontento c’è chi dice che ” alla fine anche questa prospettiva di lavoro sarà precaria e mal pagata all’inizio finché non si avrà il Ruolo. Alla fine il salario sarà sempre quello, alla fine d’estate ti toccano i tre mesi di ferie e lo stipendio è statale.” Già.

Le motivazioni sono date e spingono ai sacrifici e tutti hanno il diritto di campare in questa terra. Ma la passione? La motivazione? La pazienza? Anche queste finiranno e io sono un individuo non una comunità con dei valori.

Così si preparano a ragionare gli insegnanti di domani, il vecchio adagio che “il fine giustifica i mezzi”
è sempre attuale e al diavolo tutte le strategie e nuovi approcci educativi almeno quano sei in pausa
e consumi il terzo caffè, dopo aver fumato la terza sigaretta pensando all’affitto da pagare e al figlio che un giorno bisognerà educare a valori e diritti.

Al sabato il vialone è quasi deserto. Il bar d’ingegneria l’unica metà in cui ristorarsi e ci si prepara al week end leggendo svogliatamente un libro mentre fuori è tutto un fiorire di alberi e giovani donne apprendiste insegnanti.
Mi tornano in mente i versi di Eliot:

Aprile è il mese più crudele, genera
Lillà da terra morta, confondendo
Memoria e desiderio, risvegliando
Le radici sopite con la pioggia di primavera

Lascio all’eternità i versi di Eliot,

ne scribacchio alcuni
dopo che

La pioggia è passata,
le ragazze sono al bar,
i libri sono da studiare,
anche se il concorso può aspettare
e il sabato mattina ci si alza presto
Aprile rimani crudele
Il vero è condizione dell’autenticità
della conoscenza
il bene oggetto della libera volontà.
Aprile mi fa starnutire
dall’allergia mi voglio liberare
e stasera a niente pensare
domani la domenica mi farà riposare

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Quando i social sanno tutto

La profilazione riprende il nostro essere:
tutto ciò che siamo è lì nel nostro profilo?
I nostri gusti, i nostri orientamenti politici e sessuali, tutto questo?
No, non può essere.
Ognuno di noi è originale ma cade nella trappola del marketing emozionale,
bastano 70 mi piace per sapere tanto sulla personalità di una persona?
Ne bastano 150 per sapere qualcosa sui suoi genitori e 300 per saperne di più del suo partner?
No, ancora una volta NO.
In questi ultimi anni ho scritto di più su carta che sul digitale, solo una parte finisce lì.
Probabilmente questi mostri del marketing sanno del mio ritorno all’inutile luogo natìo e dell’università ma non sanno qual è il mio ultimo cd acquistato come l’ultimo libro.
Dei giochetti di Googleplay ne faccio un uso ragionato, quando un gioco mi chiede di connetermi su facebook per avere maggiori bonus dico di no. In quel momento stacco internet e gioco con le carte.
Lo staff di Trump, così come i cospiratori e imprenditori politici dell’insicurezza nazionale italiana, hanno vinto grazie a questo uso dei big data ma non hanno avuto il mio consenso.
Nei rabbit hole ci sono caduto ma in quelli che volevo io circondato da poesie e immagini di mondi lontani.
Ma il dubbio rimane: quando cerco un lavoro e compilo il form, a chi vanno questi dati e per quali scopi?
Quando voglio acquistare un libro o un cd sul negozio virtuale e magari non voglio acquistare al momento, come mai, magicamente, visitando altri siti mi appare il banner che mi dice “T’interessa ancora questo libro e/o questo cd?” Questi cookies di profilazione come gli altri tipi sono delle trappole.
Ecco i miei dati prima che mi li rubino:
Mi chiamo Davide Andrea Balestri,
ho 32 anni, sono nato a Genova ma i miei si sono trasferiti a Palermo dopo essersi separati.
Mi piacciono Trump e Salvini, odio gli immigrati e uso in modo conpulsivo facebook.
Adoro la musica di Rovazzi e Salmo.
Adoro leggere i libri di Fabio Volo.
Mi faccio almeno tre selfie al giorno che posto su Instagram dove mangio e bevo allegramente
anche se sono disoccupato.
Facci finta di leggere tanti libri quando in verità ne rubacchio solo le frasi più belle.
Sono il vuoto di questa continuo ego digitale bello e cool.
Non mi giudicate, siete come me.